Insensificatore di luce

Anni 70; vari costruttori
Alluminio, ottone, vetro ottico
Dimensioni: D = 160 mm; P = 700 mm ; Peso: 16 kg

DESCRIZIONE

Lo strumento permette di amplificare il segnale luminoso proveniente dal telescopio, riducendo i tempi di posa senza deteriorare la qualità dell'immagine. La luce proveniente dal telescopio incide su di un fotocatodo posto all'estremità di un tubo dentro cui e' stato fatto il vuoto. Si genera così una scarica di elettroni che vengono accelerati lungo il tubo e vanno ad incidere su un pannello fluorescente posto all'altra estremità del tubo, generando l'immagine amplificata. I due diversi intensificatori, con tubo RCA C33011 e fotocatodo S-20, e tubo RCA C70056E e fotocatodo S-1 raffreddato, erano ottimizzati per bande diverse, blu e rossa rispettivamente. Potevano venire connessi allo Spettrografo A mediante l’opportuna flangia, dotata di obbiettivo intercambiabile (f = 400 mm, Camera VI; f = 500 mm, Camera VII): si venivano così a creare ulteriori obbiettivi di camera per lo Spettrografo A (dispersione lineare ad H gamma: 65 e 45 A/mm rispettivamente) .