Spettrografo "A" prismatico

Anno: 1946 
Costruttore: Officine Galileo - Firenze
Materiali: alluminio, acciaio, ottone, vetro ottico
Dimensioni: L: 1130 mm. P : 550 mm. A: 1700 mm. Peso: 650 kg

DESCRIZIONE

Lo spettrografo A,  progettato per essere applicato al fuoco Cassegrain del T122, e'costituito da una fenditura speculare lunga circa un centimetro, da un collimatore a specchio  (D=66 mm, f=1000 mm), da due prisma di flint F3 ad angolo rinfrangente di 60° e originariamente da quattro camere intercambiabili, a cui in seguito seguì una quinta camera a metà degli anni sessanta, ed altre due nel 1969 con l'arrivo del tubo intensificatore.
La luce in questo spettrografo prima si riflette sullo specchio parabolico e poi si rifrange disperdendosi attraverso un prisma di vetro flint. Il prisma può essere regolato su due possibili posizioni. Nella prima posizione, la luce, dopo avere attraversato il prisma, viene focalizzata dall'obbiettivo, che forma poi lo spettro dell'oggetto. Mentre nella seconda, la luce attraversa un secondo prisma prima di incidere l'obbiettivo rifrangendosi. Il fascio luminoso quindi si dirige poi verso un terzo e un quarto obbiettivo per formare le relative camere degli spettri.
La  struttura dello strumento è simmetrica e compatta per minimizzare le flessioni e può ruotare di 360°.
Le dispersioni lineari ad H   sono rispettivamente:  70, 20, 180, 65, 45 Å/mm per le camere I, II, V, VI, VII a 1 prisma ; 42, 12 Å/mm per le camere III, IV a 2 prismi . Come spettro di confronto e' utilizzato l'arco del ferro o una lampada He-Ar-Ne.
Lo strumento è utilizzato dall'anno seguente.