Storia del Museo

L' Università degli studi di Padova ha una lunga e antica tradizione nel campo astronomico. Già dal trecento a Pietro d'Abano è affidata la cattedra di insegnamento ad astrologia, mentre è dal cinquecento che figure di spicco quali Copernico e Galileo studiarono o insegnarono nell'Ateneo.
A fornire però la prima sede agli studi astronomici fu l'abate Toaldo. Nel '700 utilizzò il castello dei Carraresi per dotare la città della sua prima Specola. Per oltre due secoli la Specola rappresentò quindi il luogo deputato allo studio dell'astronomia a Padova.
Dagli inizi del '900 però con il direttore del dipartimento Antoniazzi si fa strada l'esigenza di trovare nuovi spazi per lo studio degli astri. Sia per l'inquinamento luminoso e sia per i progressi nella strumentazione in campo astrofisico portano alla necessità di trovare un posto più consono, fuori dalla città. Con le due guerre che seguirono e travolsero l'intera Europa, il progetto di una nuova specola fu accantonato. Sarà per le pressioni del rettore Anti e la fame di competizione dell'epoca fascista che si portò a ripensare al progetto.
Fu così che nel 1942 si inaugurò il nuovo Osservatorio astronomico insieme al più grande telescopio europeo di allora: il Galileo. La sede dell'osservatorio fu individuata presso cima Pennar ad Asiago. Presentava questo altopiano, secondo il direttore del dipartimento Silva, un'atmosfera stabile, con vento calmo e cielo trasparente adatta per un buon utilizzo del telescopio. Esattamente come all'inizio del novecento anche dagli anni '90 lo studio dell'astrofisica ha fatto altri progressi. Sono cambiati gli strumenti, i luoghi dove fare le osservazioni, l'impostazione ora a scala mondiale dei progetti astronomici, e lo stesso lavoro dell'astronomo.
Proprio per mostrarne la storia e la modernizzazione si è aperto nel 2008 il Museo degli strumenti dell'Astronomia. Il Museo che ha la sede nell'edificio principale del Pennar con le sue quattro sale espone gli strumenti di acquisizione e di riduzione utilizzati dagli anni '40 agli anni '80 del novecento, e che hanno fatto da paese per gli studi astronomici ancora oggi svolti, con importanza e competizione a livello mondiale.